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Turismo e Coronavirus: tante domande, poche risposte

Aggiornato il: mag 24





In questi giorni tutti gli operatori turistici, me compresa, ci chiediamo quando torneremo a lavorare e soprattutto ci interroghiamo su come cambierà il mondo del turismo al termine della quarantena.

Potremo tornare a spostarci liberamente o servirà una sorta di “passaporto sanitario”?

Quest’anno i turisti stranieri arriveranno in Italia?

Si dovrà lavorare con guanti e mascherine?

Si potrà andare al mare o rischiamo di vedere le nostre spiagge deserte?

A queste domande non possiamo dare una risposta ora perché siamo ancora nella cosiddetta FASE 1 del Coronavirus, e la FASE 2 è ancora un’incognita.

Possiamo provare ad ipotizzare però lo scenario che ci si presenterà davanti: il Coronavirus non sta avendo lo stesso andamento in tutti i paesi d’Europa (per non dire del mondo), è quindi plausibile che i vari stati non usciranno tutti insieme dalla crisi sanitaria. Ci sono paesi dove si inizierà ad uscire prima, mentre in altri si starà ancora chiusi in casa. Inoltre, non tutti i paesi europei hanno adattato le stesse misure di contenimento, quindi potrebbe essere che alcuni paesi impiegheranno più tempo ad uscire dalla crisi sanitaria o avranno delle ricadute rispetto ad altri che viaggeranno a ritmi più sostenuti.

Nelle prossime settimane vedremo delle differenze anche all'interno dell’Italia stessa, ci sono regioni infatti che hanno rilevano un numero minore di contagi rispetto ad altre, basti vedere le differenze tra Umbria e Piemonte tanto per fare un esempio.

Questo significa che prima di tornare ad una situazione di normalità occorrerà ancora del tempo, e solo quando saremo “fuori pericolo” potremo iniziare a parlare di turismo e programmare il nostro futuro.

E quando saremo tornati alla normalità cosa succederà?

Tra noi operatori turistici si prospetta per quest’anno un turismo di prossimità, concetto ribadito anche dalla sottosegretaria del Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) Lorenza Bonaccorsi.

Nel corso dell’intervista la sottosegretaria ha detto che l’obiettivo del Governo è quello di dare la possibilità agli italiani di andare al mare e di godere del nostro patrimonio artistico-culturale “a patto che ci siano tutte le condizioni di sicurezza che la situazione richiede”.

La sottosegretaria ha inoltre annunciato che già nei prossimi giorni si lavorerà perché si arrivi in breve a un atto con il quale dare il via libera agli stabilimenti balneari perché possano iniziare a prepararsi alla stagione estiva".

Parole cariche di positività quelle della sottosegretaria che ci infondono speranza e voglia di ripartire.

Tornare a scoprire la nostra Italia non è uno svantaggio, anzi, darà la possibilità a monti italiani di scoprire luoghi mai visitati prima restando vicino casa.

Forse scopriremo che basta andare in Puglia per trovare acque cristalline, che le Alpi offrono scenari mozzafiato o che il nostro Appenino è pieno di bellissimi borghi medievali.

Ci darà l’opportunità di inventare nuove attività o di riscoprirne altre che invece avevamo dimenticato.


Tornare a scoprire la nostra Italia non è uno svantaggio, anzi, darà la possibilità a monti italiani di scoprire luoghi mai visitati prima restando vicino casa.

Forse scopriremo che basta andare in Puglia per trovare acque cristalline, che le Alpi offrono scenari mozzafiato o che il nostro Appenino è pieno di bellissimi borghi medievali.


Foto Puglia di Jacques Savoye da Pixabay Foto Alpi di Martin Winkler da Pixabay



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