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Il lavoro dei sogni

Aggiornato il: ott 19



Il lavoro dei sogni

Foto di Stanislav Kondratiev da Pexels


Abbandono parzialmente il mio viaggio "a spasso per le Marche" per trattare un argomento che mi sta molto a cuore (soprattutto in questo periodo): la ricerca del lavoro!


Quello di accompagnatrice non è mai stato il mio lavoro principale, è sempre stata la mia attività prediletta che ho però integrato con altri lavori più stabili che non risentissero dei flussi turistici e dell'andamento instabile del settore.

Ho sempre considerato il lavoro di accompagnatrice turistica un'oasi felice perché mi permette di viaggiare, di staccare dalla monotonia del lavoro ordinario e di sentirmi viva.

In questo periodo di Covid, viaggiare è stato praticamente impossibile, i flussi turistici sono diminuiti drasticamente e il mio lavoro di accompagnatrice turistica è andato in stand-by e devo ammettere che è una delle attività che più mi manca.

Tuttavia, questo periodo di stop forzato mi ha permesso di prendermi del tempo per fermarmi e per riflettere un po' cosi da vedere determinate situazioni da una prospettiva diversa.

In questi mesi ho capito che ognuno di noi merita di esercitare il lavoro che desidera e soprattutto che lo faccia sentire bene.

Non bisogna semplicemente accontentarsi di quello che si ha, senza perseguire l'ambizione di trovare il lavoro che lo faccia sentire felice.

È vero, le circostanze della vita non sempre ci permettono di fare il lavoro dei nostri sogni, ma al di là di questo ognuno di noi ha il diritto di sentirsi bene sul posto di lavoro e di sentirsi appagato dalla propria attività.

Questo perché il lavoro rappresenta una parte preponderante della nostra vita, ci impegna gran parte della nostra giornata e talvolta mentalmente ce lo portiamo anche a casa; allora dovremmo scegliere davvero un luogo di lavoro confortevole che ci renda felici!


Il proverbio dice "il lavoro nobilita l'uomo", ed è proprio così, il lavoro ci nobilita, dà uno scopo alla nostra vita, ci permette di instaurare relazioni sociali, ci provvedere il denaro necessario per il nostro sostentamento e per queste ragioni non dovrebbe mai diventare il nostro peggior incubo. Non dovremmo mai andando al lavoro sperando che la giornata finisca presto solo perché il nostro datore di lavoro ci opprime, perché stiamo sottopagati o perché le mansioni che svolgiamo non ci piacciono e ci creano frustrazione.

Nessun datore di lavoro dovrebbe "abbassarci", anzi dovrebbe aiutarci a sviluppare le nostre potenzialità ed in qualche modo nobilitarci, proprio come sostiene il proverbio.


Perché sono arrivata a fare questa riflessione e perché ho deciso di condividerla con voi?

Perché negli ultimi due anni ho dovuto rivedere le mie priorità perdendo però di vista me stessa e ciò che davvero mi rende felice, per questo motivo ho deciso che non appena la situazione di emergenza sanitaria sarà passata voglio tornare ad essere felice svolgendo il lavoro che più mi piace e mi rende appagata: l'accompagnatrice turistica.

Nel frattempo voglio lavorare costantemente per raggiungere questo obiettivo e la nascita di questo blog è uno dei passi che sto facendo per avvicinarmi al lavoro della mia vita.


Non esiste il posto di lavoro giusto o sbagliato, esiste il posto di lavoro che ci fa stare bene e che ci da ogni giorno la forza di alzarci dal letto!


Felice lavoro a tutti voi che avete letto questo articolo!


Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti!




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