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A spasso per le Marche: Montedinove

Aggiornato il: feb 27


Piazza principale di Montedinove
Montedinove

Riparte (finalmente) il mio viaggio “a spasso per le Marche” tra modi di dire, cibo, paesaggi meravigliosi e borghi antichi.

Oggi approdo proprio in uno di quest’ultimi: Montedinove.

Il borgo di Montedinove si trova nell’entroterra Piceno tra le valli dei fiumi Aso e Ticino, è uno dei paesi della Comunità Montana dei Sibillini. Sorge, infatti, sulla cima più elevata della catena di colli marchigiani, godendo di una vista che spazia a 360° dalla costa adriatica ai Monti Sibillini, dal Monte Conero (Ancona) fino al Gran Sasso d’Italia in Abruzzo.

Passeggiare tra le strette viuzze del borgo è un incanto perché è possibile ammirare ancora oggi i resti delle alte mura medievali (come la “Porta della Vittoria”, costruita nel XII secolo, e i ruderi della torre medievale), eleganti edifici in stile rinascimentale e particolari di arredo urbano quali lavatoi comunali e fontanelle dell’acquedotto Monte Polesio.

L’edificio civile più interessante del centro è sicuramente il Palazzo Comunale, mentre tra gli edifici religiosi merita una nota la Chiesa di San Lorenzo.

Secondo i reperti storici, l’edificio comunale risale alla fine del XII secolo. Come mi ha spiegato la bravissima guida locale, inizialmente l’edificio era costituito da due corpi separati da una via (“rua” in dialetto) molto stretta, denominati “Palazzo Pretorale” e “Palazzo Priorale”. Durante il periodo dell’occupazione francese, agli inizi del XIX secolo, i due edifici furono uniti e divennero abitazioni private e solo nel 1817, terminata l’occupazione delle truppe napoleoniche, la struttura tornò sede istituzionale.

La Chiesa di San Lorenzo si affaccia sulla piazza del paese, ma, nonostante ciò, talvolta passa inosservata ai turisti intenti a visitare il paese. Come mai? Lo scoprirai alla fine del paragrafo.

Essa è stata edificata sui resti di una precedente Chiesa di cui non si hanno notizie. I lavori di costruzione dell’odierno edificio iniziarono nel 1786 e terminarono nel 1797. Il progetto e la direzione dell’opera vennero affidati al famigerato architetto ticinese Pietro Maggi (di cui probabilmente hai già sentito parlare nel corso del viaggio ad Offida) che realizzò un vero capolavoro che però può essere ammirato solo all’interno perché la sua facciata esterna non è mai stata completata rendendo questa Chiesa ancora più particolare.

L’interno, invece, si distingue per l’eleganza delle decorazioni, per le quali il Maggi si avvalse di maestranze appositamente chiamate dalla Svizzera. Notevole è l’organo ed il colonnato, con scanalature a vista, ornato da finissimi capitelli corinzi a stucco bianco, realizzato dall’architetto ticinese Domenico Fontana.


E dopo aver passeggiato per le vie del borgo non dimenticate una sosta in uno dei belvederi panoramici del paese; il primo lo puoi facilmente trovare perché si trova proprio nella pizza principale, mentre per arrivare all’altro belvedere non ti resta che seguire la segnaletica presente nelle vie del borgo. Dal belvedere si ammira una vista spettacolare sulla catena dei Sibillini e per i meno esperti della zona, ci sono numerose tabelle informative che indicano quali montagne si possono ammirare guardando nelle varie direzioni.

Oltre ai tanti piatti tipici della zona di cui ti ho già parlato nelle precedenti tappe del viaggio “a spasso per le Marche”, ti segnalo une vera peculiarità di Montedinove: la mela rosa dei Monti Sibillini.

Questa varietà di mela è un’autentica eccellenza alimentare “gioiello del Piceno e del Fermano”. È una mela piccola e schiacciata alle estremità, dal gusto dolce e acidulo allo stesso tempo, dal profumo intenso e aromatico.

Gli abitanti del borgo rendono omaggio a questa mela ogni anno a novembre con la manifestazione “Sibillini in rosa”. Per quest’occasione il borgo si veste a festa e nei giorni della manifestazione si tiene una mostra mercato dedicata alla frutticoltura e al piccolo artigianato locale.


Se ti è piaciuta anche questa tappa del viaggio “a spasso nelle Marche”, continua a seguirmi per scoprire altre peculiarità di questa bellissima regione!


Per maggiori informazioni su Montedinove, visita il sito www.turismo.marche.it