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A spasso per le Marche: le bontà culinarie (Pesaro-Urbino)

Aggiornamento: 19 set


Nella passeggiata di oggi nelle Marche, non vi porterò in un luogo fisico, sarà un viaggio culinario alla scoperta delle bontà enogastronomiche che questa regione ha da offrire.

In Italia siamo davvero fortunati perché in ogni regione ci sono delle vere prelibatezze da gustare e perché no da portare in casa.

Anche le Marche non sono da meno e così se vieni in visita da noi potrai gustare degli ottimi prodotti di pesce, di carne, verdure, marmellate e molto altro.

Come ho scritto in uno dei miei primi articoli, le Marche sono l'unica regione d'Italia con un nome al plurale (leggi articolo), e questa pluralità si manifesta anche dal punto di vista enogastronomico.

Nelle Marche si passa dalle montagne al mare in meno di un’ora di macchina, per questo si possono gustare piatti a base di pesce fresco e piatti a base di terra (come carne, funghi o tartufi) cucinati con prodotti a Km zero.

Andiamo con ordine iniziando da nord e spostandoci verso il sud della regione.


La provincia di Pesaro - Urbino è quella più a nord della regione Marche, al confine con la Romagna per questo motivo potreste trovare delle similitudini tra le due cucine, ma non lasciatevi ingannare: ogni cucina ha le sue peculiarità ed ogni zona o regione d'Italia ne rivendica la sua autenticità.

Iniziamo in nostro viaggio con un prodotto unico ed inimitabile: il prosciutto di Carpegna DOP prodotto all’interno del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, tra le verdi colline del Montefeltro

Il Prosciutto di Carpegna DOP viene lavorato a mano dai maestri salumieri secondo le antiche tradizioni e tecniche di affinamento del suino risalenti al 1400; tecniche tramandate di generazione in generazione e orgogliosamente preservate dal Medioevo fino ad oggi.

Le caratteristiche di allevamento e lavorazione del suino rendono questo prodotto unico nel suo genere e proprio per preservare questo prodotto così speciale è nato 27 maggio 2015 il consorzio Prosciutto di Carpegna che dal 1966 vanta il marchio DOP.

Altri prodotti tipici della zona sono sicuramente la Casciotta di Urbino DOP, un formaggio a base di latte ovino e vaccino dalla pasta molle e friabile e dal sapore dolce e piacevolmente gradevole.

Proprio come per il Carpegna, anche la Casciotta gode della denominazione DOP, per questo motivo i maestri casari producono questo formaggio con cura seguendo attentamente le antiche tecniche di produzione.

Pensate che secondo la tradizione la Casciotta ha origini cinquecentesche ed è uno dei formaggi più antichi d'Italia.

La Crescia sfogliata di Urbino, molto simile alla piadina romagnola nella forma, ma si ma si differenzia per l’impasto arricchito con uova e pepe. Questo rende la Crescia leggermente più spessa della Piadina e molto più gustosa e saporita. E' ottima per accompagnare salumi, verdure e formaggi.

Una variante di questo prodotto è il Crostolo di Urbania le cui origini sono antichissime (oltre 3000 anni) e nasce nell’Alta Valle del Metauro.

A tutela della ricetta e della sua provenienza è stato creato il marchio di denominazione Denominazione Comunale in attesa di ricevere il marchio DOP.

Il Crostolo deve il suo nome al fatto che originariamente era una specie di pane schiacciato e duro, tipo una crosta (da qui deriverebbe il nome) cotta nella brace. Solo successivamente l’impasto è stato arricchito con l’aggiunta di uova e strutto



Sempre restando nella zona di Pesaro - Urbino non possiamo non menzionare il tartufo di Acqualagna, città riconosciuta universalmente come patria del tartufo insieme alla ben nota Alba (in Piemonte).

Ad Acqualagna si possono gustare 4 tipi di tartufo:

  • Tuber Magnatum Pico;

  • Tuber Melanosporum Vitt;

  • Tuber Aestivum Vitt;

  • Tuber Borchii Vitt o Tuber Albidum Pico


Se passate da Acqualagna non potete non acquistare questo pregiatissimo prodotto della terra a cui vengono dedicate diverse fiere e manifestazioni: una per ogni periodo dell'anno dedicata ad una specifica varietà di tartufo.

Passando ai dolci, nella valle del Metauro è sicuramente famoso il Bostrengo. Si tratta di un dolce di origine contadina preparato con quello che si poteva trovare in casa. Talvolta veniva consumato come piatto unico per cena, per questo viene considerato un dolce "povero", ma non per questo meno buono.

Viene preparato con ingredienti semplici come riso, farina bianca di mais, mele, pere, noci, uvetta e pane bagnato nel latte per poi essere cotto a forno lento.

Se passate da Apecchio in estate potete fare una sosta alla Sagra del Bostrengo per gustare questo prodotto tipico.




Ogni buon pasto dev'essere gustato assieme a del buon vino. Per restare in questa zona allora menzioniamo:

  • il Bianchello del Metauro DOC prodotto con i vitigni Malvasia bianca lunga e Biancame;

  • il Colli Pesaresi DOC presente nelle sottosezioni Focara, Parco Naturale Monte San Bartolo e Roncaglia e prodotto da diversi vitigni diversi tra i quali Trebbiano toscano, Verdicchio bianco, Biancame, Pinot grigio.

  • il Pergola DOC, vino rosso ottenuto con vitigno Aleatico;


Cosa ne pensate? Vi è venuta un po' di fame?


Sono sincera, prima di scrivere questo articolo pensavo di riuscire a menzionare tutti i prodotti tipici dell'intera regione, quando poi mi sono messa all'opera mi sono resa conto che è praticamente impossibile e così ho deciso di suddividere questo viaggio nelle bontà enogastronomiche marchigiane in più parti.

Vi aspetto nella prossima tappa con:


Se invece cercate dei suggerimenti su cosa vedere ad Urbino, vi consiglio di leggere questo articolo (clicca qui).







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