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A spasso per le Marche: il forte Malatesta


Piazza del Popolo - Ascoli Piceno

Nel nostro viaggio "A spasso per le Marche" restiamo sempre nella bellissima Ascoli Piceno per esplorare un altro dei suoi gioielli: il forte Malatesta. Si tratta di una delle architetture fortificate rinascimentali più importanti e spettacolari d'Italia.


Il forte si trova appena fuori dal centro storico di Ascoli Piceno esattamente in via delle terme (in epoca romana qui sorgeva un termarium, detto “terme del Lago”). La struttura è ben visibile entrando ad Ascoli dal ponte di Porta Maggiore. Secondo le fonti storiche, l'edificio venne costruito come baluardo a difesa della sponda sinistra del fiume Castellano.


Come accennato nel precedente paragrafo, in epoca romana in quest'area sorgeva un termarium dove convogliava un condotto sotterraneo di acqua salmacina proveniente da Castel Trosino.


In epoca medioevale venne costruita una “Rocchetta” nell'ex area delle terme posta a difesa del primo ponte in muratura della città; nel 578 i longobardi di Faroaldo e nel 1242 le truppe di Federico II smantellarono la "Rocchetta".


La struttura venne ricostruita nel 1349 da Galeotto I Malatesta, signore di Ascoli, assoldato dalla città per combattere la guerra contro Fermo. Galetto I Malatesta fece del forte la sua abitazione anche per difendersi dagli ascolani alquanto ostili al suo modo tirannico di governare la città.

Secondo le cronache ascolane nel 1353 Galeotto I Malatesta venne cacciato dalla città e il forte venne distrutto.

Nel 1376 la costruzione subì nuovi ed ingenti danni a causa della sommossa contro Blasco Garcia Albornoz che governava la città.


Dal 1533 al 1536, il forte venne ceduto alle ex clarisse del monastero che aveva sede presso la chiesa di Santa Maria delle Donne.


La struttura a pianta stellata irregolare giunta ai nostri giorni, venne progettata da Antonio da Sangallo il Giovane, tra il 1540 ed il 1543, su incarico di Papa Paolo III Farnese che volle farne un presidio pontificio.


Dopo il 1798, le truppe transalpine adibirono il Forte Malatesta a caserma e infine fu trasformato in carcere. In questo periodo il Forte Malatesta subì ulteriori modifiche apportate per migliorarne la funzionalità visto che ospitò i carcerati fino al1982, quando furono completati i lavori di costruzione del carcere di Marino del Tronto ed entrò gradualmente in funzione la nuova struttura.

In epoca più recente, dopo i lavori di smantellamento delle sovrastrutture ottocentesche, un attento restauro ha restituito al Forte il suo aspetto originario. Sono stati recuperati i suggestivi ambienti interni dedicandoli ad una funzione museale ed espositiva, più consona al suo prestigio storico-monumentale.

Al Forte Malatesta è oggi annesso l’antico Ponte di Cecco che merita sicuramente una visita.

All’interno del Forte è stato recentemente realizzato il Museo dell’Alto Medioevo, in cui sono riportati interessanti reperti archeologici che raccontano la storia di Ascoli Piceno


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