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A spasso per le Marche: il castello di Gradara


Piazza del Popolo - Ascoli Piceno

In posizione strategica, (a 142 mt. s.l.m.) al confine tra la regione Marche (provincia di Pesaro-Urbino) e l'Emilia Romagna, sorge il castello di Gradara, scenario delle vicende amorose di Paolo e Francesca.


La costruzione del castello di Gradara ebbe inizio attorno all’XII secolo per volontà di Pietro e Ridolfo De Grifo che usurparono la zona al comune di Pesaro ed iniziarono ad edificarvi un castello.

Nella prima metà del XIII secolo, Malatesta da Verucchio detto il Centenario (capostipite e fondatore della dinastia dei Malatesta), aiutato dal papato, si impossessò della torre dei De Grifo e ne fece il mastio del castello.

Furono proprio i Malatesta che decisero di edificare la doppia cinta di mura tra il XIII e il XIV secolo.

La presenza della doppia cinta muraria e dei tre ponti levatoi resero il castello di Gradara una vera roccaforte inespugnabile.


Nel 1445 Galeazzo Malatesta decise di vendere Gradara a Francesco Sforza per 20.000 fiorini d'oro; quando Francesco arrivò a Gradara per entrarne in possesso, Sigismondo Pandolfo Malatesta però si rifiutò sia di consegnargliela che di restituire il denaro ricevuto.

A seguito questo evento, nel 1446 Francesco Sforza, alleato del duca Federico da Montefeltro, mosse verso Gradara per impossessarsi del castello con le armi. Tuttavia, grazie alle intemperie e arrivo dei rinforzi del Malatesta, Francesco Sforza fu costretto a ritirarsi, lasciando Gradara nelle mani di Sigismondo Pandolfo Malatesta.


Il dominio della famiglia Malatesta su Gradara finì nel 1463 quando Sigismondo venne scomunicato da Papa Pio II e fu costretto a scontrarsi direttamente con Federico da Montefeltro, che assediò Gradara per conto della Chiesa. La Chiesa, infine, consegnò il castello agli Sforza di Pesaro, suoi fedeli alleati.


Durante la signoria di Giovanni Sforza il castello fu oggetto di importanti trasformazioni che resero la dimora un luogo sicuro e protetto adatto ai soggiorni della famiglia e degno luogo di rappresentanza.


Nel corso degli secoli Gradara passerà di mano in mano alle più importanti casate italiane: oltre ai Malatesta ed agli Sforza, il castello fu dominio dei Borgia e dei Della Rovere, fino al 1641 quando passò sotto il diretto controllo dello Stato della Chiesa.


In anni più recenti, nel 1920, il castello venne acquistato dall'Ing. Umberto Zanvettori per tre milioni di lire che ne finanziò il restauro coinvolgendo collaboratori di fama quali gli architetti Ferrari e Giovannoni.


Grazie ad un preciso e delicato restauro il castello tornò al suo antico splendore e così nel 1928 il castello venne acquistato dallo Stato italiano che lo rese un vero museo aperto a tutti.

Secondo la leggenda, il castello di Gradara ha fatto da sfondo al tragico amore tra Paolo e Francesca, cantato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

I due personaggi sono realmente esistiti, tuttavia, non si conoscono le dinamiche esatti delle vicenda che, nella maggior parte dei casi, segue questa versione:

Intorno al 1275 Guido da Polenta, signore di Ravenna, diede in sposa la figlia Francesca al suo fedele alleato Giovanni Malatesta, signore di Rimini, chiamato Gianciotto perché "ciotto", brutto e zoppo.

Al momento di presentarsi alla sua futura sposa Francesca, anziché andare personalmente, inviò al suo posto il fratello Paolo (non a caso dello "il bello"), cavaliere nobile, bello e cortese, ma già sposato con Beatrice Orabile di Ghiaggiuolo.

Nonostante la situazione avversa, i due s'innamorarono perdutamente. Tuttavia, Gianciotto, messo in allarme da un suo fedele servitore, colse in flagrante tradimento i due amanti che vennero uccisi. Dante mette gli sventurati amanti all’inferno perché macchiati di un peccato gravissimo, ma li fa vagare assieme: oltre la pena, che non abbiano anche quella della solitudine eterna.


Il comune di Gradara è sicuramente famoso per il suo bellissimo Castello, quindi la maggior parte dei turisti che vi arrivano lo fanno con lo scopo di visitare questa roccaforte. Tuttavia, una volta giunti qui, non dimenticate di fare una passeggiata tra le vie del borgo fortificato ed ammirare la possente cinta muraria.

Gli innamorati (e non solo) possono anche percorrere "il sentiero degli innamorati", chiamato così ovviamente in onore di Paolo e Francesca. Il sentiero è lungo circa 3 Km, è facilmente percorribile da tutti e si trova sulla collina di Gradara. Da qui si può ammirare il meraviglioso paesaggio collinare circostante fatto di uliveti, campi coltivati e boschetti.


La storia del borgo di Gradara è strettamente legata alle vicissitudini del suo Castello, passato nel corso dei secoli sotto il dominio delle famiglie Malatesta, Sforza, Della Rovere e dei Mosca.


Il borgo è perfettamente conservato e rappresenta un emblematico esempio di architettura medievale, è un vero gioiello della regione Marche di cui andiamo fieri.


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