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A spasso per le Marche: i modi di dire

Aggiornato il: nov 16







Per conoscere bene una regione e la sua cultura credo che sia importante conoscere anche i proverbi ed i modi di dire tipici della regione stessa.

Nelle Marche devo dire che ce ne sono diversi, molti di più di quanti pensassi in realtà e me ne accorgo da quando vivo a nord e ogni tanto mi viene in mente un detto marchigiano quasi sempre incomprensibile ai miei ascoltatori.

Il mio preferito è sempre stato "la cerqua non ha mai fatto le arance" che tradotto significa "la quercia non ha mai prodotto le arance". In altre parole "tale padre, tale figlio".

Mi fa molto ridere soprattutto perché fuori dalle Marche la parola "cerqua" è pressoché incomprensibile.


Come dicevo prima, nelle Marche ci sono davvero tanti modi di dire, indico di seguito i più comuni nella zona di Ascoli e Fermo. E così se ti trovi in vacanza nelle Marche puoi fare una gran bella figura usandone uno, magari anche cercando di ricalcare l'accento tipico marchigiano.


"Mmazza mmazza è tutti na razza" - "Ammazza ammazza sono tutti la stessa razza"

Questo detto viene usato quando ci si lamenta di una categoria di persone e sta a significare che esaminandoli uno ad uno sono tutti uguali, si potrebbe usare benissimo con gli uomini ad esempio (scherzo).


"Capa capa rmani capato" - "scarta scarta resti scartata".

Si usa principalmente con le ragazze che non trovano un marito, secondo questo detto bisogna accontentarsi altrimenti a forza di scartare i pretendenti si resta scartate e si rimane "zitelle".

Ah quante volte me lo sono sentito dire!


"Non fa lo sverdo" - "Non fare il furbo".

Questo credo che non meriti troppe spiegazioni.


"Chi magna da solo se strozza" . "Chi mangia da solo si strozza".

Viene usato per invitare (simpaticamente) qualcuno che sta mangiando a dividere il proprio pasto con le altre persone lì presenti.


"Panni e pa, non pesa ma" - "Il pane ed i vestiti non pesano mai".

Quando si va in giro bisogna sempre portare con se qualcosa da mangiare ed un vestito in più perché il cibo ed i vestiti non sono mai di troppo.


"A rlava' la testa a lu somaro, sprechi tempo e sapò" - "A lavare la testa del somaro si spreca tempo e sapone".

Questo proverbio ci invita a non sprecare il nostro tempo e le nostre energie con chi non vuole darci retta.


"Ttacca l'asino ndo vole lu padro" - "Metti l'asino dove vuole il padrone".

Anche questo non credo che abbia bisogno di molte spiegazioni.


In realtà ce ne sono moltissimi altri, ma per ora basta così; magri te li farò scoprire nel corso dei prossimi articoli così da essere pronto per il tuo viaggio "a spasso per le Marche".


Vorrei però concludere questo articolo con una storiella che mi raccontava sempre mio nonno e che spesso nella vita mi trona in mente e mi ricorda che bisogna avere molta pazienza: in una stalla c'erano un asino e un maiale. Ogni giorno il maiale derideva l'asino perché era costretto a fare i lavori più duri e faticosi mentre lui se ne stava comodo nel recinto a mangiare e bere senza dover fare nulla.

Lo spirito critico del maiale non cessava anzi le critiche aumentavano di giorno in giorno e così alla fine l'asino gli rispose "bello tu parli parli e ti compiaci di te stesso, ma non mi sembri lo stesso dello scorso anno".

A te la morale della storiella.


Se hai altre storielle come questa o proverbi tipici della tua zona puoi comunicarmeli attraverso i commenti!




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